Anteprime

Anteprima: Lo schiavista di Paul Beatty

Data di pubblicazione: 06/10/2016

Editore: Fazi

Pagine: 400

Prezzo: 18.50 €

Abbiamo scovato il nuovo Philip Roth?

Vincitore del National Book Critics Circle Award 2015
Uno dei migliori libri del 2015 per «The New York Times Book Review», «The Wall Street Journal», «Los Angeles Times» e «The Guardian».

75.000 copie vendute negli USA.

Una satira pungente sulla razza, la vita urbana e la giustizia sociale.
Un’esplosione di comicità, provocazione e prosa brillante
da uno degli scrittori più audaci, divertenti e intelligenti d’America.

«La più lacerante satira americana da anni». «The Guardian»

«Fra i più importanti e difficili romanzi americani del ventunesimo secolo. Un racconto feroce che i lettori non dimenticheranno mai». «Los Angeles Times»

«Satira alla Swift di prima qualità. Caustico, sbalorditivo, da capogiro». «The Wall Street Journal»

«Il romanzo americano più caustico e più cazzuto che io abbia letto da almeno dieci anni». «The New York Times»

«Beatty supera se stesso e forse anche tutti gli altri. Divertentissimo e, come tutti i grandi, profondamente stimolante». «Booklist»

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Nato a Dickens – ghetto nella periferia di Los Angeles – il protagonista è rassegnato al destino del ca- liforniano della classe medio-bassa. Cresciuto da un padre single, controverso sociologo, ha passato l’infanzia fungendo da soggetto per una serie di studi psicologici sulla razza. Gli è sempre stato fatto credere che il lavoro pionieristico del padre sarebbe stato accorpato in un memoir che avrebbe risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando il padre viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, si rende conto che non esiste nessun memoir: l’unico lascito del genitore è il conto del funerale low cost. Fomentato da quest’imbroglio e dallo sfacelo generale della sua città, il protagonista si dà da fare per riparare a un altro torto subito: Dickens è stata letteralmente cancellata dalle carte geografiche per risparmiare ulteriore imbarazzo alla California. Dopo aver arruolato il più famoso residente della città – Hominy Jenkins, celebrità caduta in disgrazia –, dà inizio alla più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione nella scuola locale. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema.

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