Recensione I migliori anni
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I migliori anni di Cinzia Giorgio [Recensione]

Gennaio è stato un mese difficile e il blocco del lettore sicuramente non ha aiutato. Oggi, però, riesco a parlarvi finalmente di una delle mie ultime letture. I migliori anni di Cinzia Giorgio, uscito lunedì per la Newton Compton Editori, è un viaggio nella storia.

Lei voleva leggere storie di vita vera, voleva leggere di personaggi contraddittori e reali. Non poteva soffrire tutta quella marea di eroine piagnucolose e sospiranti.

Cinzia Giorgio ci racconta una storia che la tocca molto da vicino. I migliori anni narra la storia di una donna rivoluzionaria, Matilde, che durante la guerra ha dato “voce alla sua voce”. Matilde è, infatti, una ragazza forte, coraggiosa che non ha paura di dire quello che pensa; all’età di sedici anni poi, convincendo il padre, si trasferisce con suo fratello a Bari per terminare gli studi.

Ognuno vive gioie e dolori in maniera differente, ognuno è un mondo a sé fatto di ricordi, ferite mai sanate.

I migliori anni è narrato in terza persona e abbraccia circa quarant’anni della vita di Matilde. Una vita fatta di amore, sogni nel cassetto ma anche di tante rinunce. L’incontro con Gregorio, durante l’adolescenza, la porterà a compiere gesti inimmaginabili. Sullo sfondo di un’Italia alle prese con la guerra, Matilde dovrà fare i conti con i suoi doveri e i suoi sentimenti e solo affrontando con coraggio la vita riuscirà a trovare la sua serenità.

voto 4/5

i migliori anni di cinzia giorgio

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Aprile 1975. A soli quarantotto anni, Matilde Carbiana sta per diventare nonna. Il nipote ha deciso di nascere proprio il giorno del suo compleanno. Eppure, quello che dovrebbe essere un momento di grande gioia pare turbarla. E il turbamento arriva da lontano…

Estate 1943. La cittadina di Venosa è occupata dai nazisti, che terrorizzano gli abitanti. Matilde, giovane e determinata, non ha intenzione di rimanere confinata nella provincia lucana: vuole convincere il padre, viceprefetto della cittadina, a lasciarla andare a Bari per completare gli studi. Fausto Carbiana accetta, ma a patto che la accompagni suo fratello Antonio.

A Bari, nella pensione che li ospita, vivono altri studenti, tra cui Gregorio, un giovane medico. L’antipatia iniziale che Matilde nutre per lui si trasforma ben presto in un sentimento profondo. Ma la guerra e gli eventi avversi rischiano di separarli proprio quando hanno capito di non poter più fare a meno l’una dell’altro. Matilde si troverà suo malgrado di fronte a scelte più grandi di lei, che cambieranno per sempre la sua vita. E non soltanto la sua…

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