Recensione Il regno delle bugie di Abigail Owen
Recensioni

Il regno delle bugie di Abigail Owen

Ciao Readers, finalmente torno su questi schermi dopo aver attraversato il blocco del lettore. Dopo la lettura di Una brava ragazza è una ragazza morta di Holly Jackson, ho letto praticamente solo manga e graphic novel. Non riuscivo a trovare il libro giusto per il momento giusto, finché non ho letto Il regno delle bugie di Abigail Owen, edito dalla casa editrice Newton Compton Editori.

Il regno delle bugie - Abigail Owen (copertina)

Cartaceo: 9,90 € eBook: 5,99 €
Disponibile su Amazon

La vita di Meren è un’immensa bugia. Pur essendo una principessa, la sua esistenza è stata tenuta segreta sin dalla nascita affinché nessuno sapesse che la legittima erede al trono, Tabra, ha una gemella. Le due sorelle sono perfettamente identiche e Meren, nata per seconda, assume l’identità di Tabra ogni volta in cui si teme che qualcosa possa minacciare la vita della principessa. Quando la regina madre muore, il destino del regno di Aryd dipende dall’incolumità della nuova regina, Tabra.

E così la gemella Meren si presenta alla cerimonia di incoronazione al suo posto, consapevole che tra le centinaia di occhi che la guardano potrebbe esserci qualcuno che non lo fa con benevolenza. Ma quello che accade va oltre ogni possibile previsione: una creatura fatta di oscurità la rapisce, portandola via con sé. Le ombre che brandisce, però, non bastano a spaventare Meren. È cresciuta preparandosi al pericolo, ha dovuto imparare a non averne paura. E a guardare oltre le apparenze. Riuscirà a salvarsi e a mettere al sicuro il futuro del Regno?

Recensione

Il regno delle bugie è un romantasy, un mix tra romance e fantasy con il trope enemies to lovers. Un libro che fin dalle prime pagine mi ha conquistata per il worldbuilding e per lo stile narrativo che ho trovato molto fluido con una ricca presenza di dialoghi.

Un romanzo che già dalla trama mi aveva incuriosita ma che non ero convinta di voler acquistare in quanto primo libro di una trilogia (?!). Solitamente tendo ad aspettare che esca almeno il secondo romanzo di una serie ma non ce l’ho fatta a resistere. Sentivo che era il libro giusto per uscire finalmente dal blocco del lettore.

«Scopro che la paura ha un sapore. Pungente, come avere del metallo in bocca. E io mi trovo in una piccola biblioteca in cima a un albero insieme a lui. Da sola.»

Questo primo romanzo ci introduce la storia di Meren e sua sorella gemella Tabra. La loro vita è sempre stata sottoposta a un controllo rigido. Tabra è la legittima erede al trono e Meren deve rimanere nascosta. Nessuno deve sapere della sua esistenza, altrimenti il regno di Aryd vedrà la fine (questa parte della storia mi ha ricordato in piccola parte il film La maschera di ferro con protagonista Leonardo Di Caprio). Quando, però, per Tabra è il momento di prendere il suo posto come regina, a salire sul trono è Meren. Il suo obiettivo è proteggerla e proprio il giorno dell’incoronazione tutto cambierà. Reven è colui che la strapperà da tutto quello che lei conosce. Le sue ombre la porteranno lontano… Perché?

Non mancano i colpi di scena. Soprattutto uno ha reso la storia più interessante. Un plot twist che ha cambiato le carte in tavola e che mi ha fatto temere per la vita di Meren. Ho trovato l’idea originale, non me lo sarei mai aspettata. L’autrice ha saputo tenermi sulle spine e ha alimentato la mia curiosità.

Un altro aspetto, poi, che ho apprezzato de Il regno delle bugie è che Meren è una protagonista forte, determinata, coraggiosa e ha a cuore le persone che ama. È disposta a tutto pur di proteggere sua sorella e da quello che il destino le ha riservato.

«È la diffidenza ancora presente che minaccia di spezzarmi l’anima e privarmi di tutto. Credo sia perché vedo così tanto di me stessa in lui. Così tanto della bambina che desiderava amore, ma che veniva più che altro tenuta lontana dalle poche persone che avrebbero potuto donargliene. Qualcuno visto solo come una cosa, uno strumento, un mezzo per uno scopo, piuttosto che come una persona con un cuore e un’anima.»

Cosa non mi fatto dare il massimo dei voti a questo romanzo, anche se ci è andato molto vicino? Prima cosa: avrei adorato avere dei capitoli dedicati al POV di Reven. Il romanzo, infatti, è narrato, in prima persona, dal solo punta di vista di Meren (eccetto l’ultimo capitolo). Conoscere Reven con i soli occhi di Meren mi ha “disturbata” perché ovviamente ha attirato totalmente la mia attenzione (l’ho già detto che è un tipo super tenebroso?!) e avrei voluto conoscere i suoi pensieri. L’autrice comunque è stata in grado di farmelo amare quindi non resterò “arrabbiata” a lungo, a patto però che nel secondo romanzo avremo almeno il POV alternato.

Altro elemento che secondo me avrebbe giovato tantissimo alla lettura poteva essere la presenza di una mappa. Non lo vedo un grande elemento mancante ma sicuramente mi avrebbe dato modo di muovermi meglio all’interno della storia.

Comunque un inizio promettente che non ha nulla da invidiare ai romanzi di autrici più conosciute. Ora la domanda è solamente una: cara Newton Compton Editori quando uscirà il seguito?

voto 4/5

error: Content is protected !!