Recensione La pura vida di Gianluca Gotto
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La pura vida di Gianluca Gotto

Cosa significa Pura Vida? Qual è il significato che daresti a queste due parole messe insieme? Gianluca Gotto, con il suo romanzo La pura vida, uscito nelle librerie a marzo di quest’anno per la casa editrice Mondadori, ce lo racconta ed è impossibile non innamorarsi di questo stile di vita.

La pura vida di Gianluca Gotto (copertina)

Cartaceo: 19 € E-book: 9.99 €
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Cosa succede quando ti abitui all’infelicità? Alessio non ci ha mai pensato, fino al giorno in cui Elena entra nella sua vita e gli mostra che esiste qualcosa di bello e luminoso al di là delle responsabilità sul lavoro e della routine. Ma poi Elena sparisce, così com’è arrivata. E Alessio entra in una strana crisi personale: ha 29 anni, vive a Milano e ha un lavoro che gli piace. Però manca qualcosa: qualcosa di suo e di nessun altro. I sogni di un tempo dove sono finiti?

La sensazione è quella di aver accumulato già troppi rimpianti, e così Alessio decide di fare il primo colpo di testa della sua vita: prendendo come riferimento una vecchia lista di desideri mai realizzati trovata per caso (o per destino?), decide di buttarsi in un’avventura che lo aiuti a evolvere nella persona che vorrebbe essere: un viaggio in Centro America, alla riscoperta di quel “buon vivere” che sembra aver dimenticato.

Ispirato dall’esperienza in Costa Rica – dove ha vissuto per alcuni mesi tra il 2020 e il 2021 – in questo romanzo Gianluca Gotto ci accompagna in uno dei paesi più felici al mondo, alla scoperta della filosofia della “pura vida”. Un atteggiamento semplice ma potente che, come imparerà Alessio, è la risposta giusta alla frenesia e alla paura delle nostre vite sempre più complesse. “Avevo scoperto la “pura vida”. Ed ero pronto a portare con me la sua essenza, il suo calore e la sua luce ovunque andassi”.

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Non so quanto tempo ci sia voluto prima di riuscire a scrivere questa recensione. Chi mi conosce sa che ogni libro di Gianluca Gotto mi colpisce direttamente al cuore e La pura vida lo ha fatto in maniera così diretta che ho dovuto prendermi del tempo prima di buttare giù due righe.

Innamorati follemente. Apri il tuo bel cuore a questo mondo e lascia che curi le tue ferite, che lo addobbi con i suoi profumi, i suoi colori, la sua gente, i suoi luoghi, la sua vita.

Credo di non essere l’unica che quando si trova davanti a un libro che ha amato faccia poi difficoltà ad esprimere un pensiero a caldo. Dovete sapere, infatti, che quando ho iniziato la lettura del romanzo ho provato tante di quelle emozioni che mi hanno destabilizzata. Tutte emozioni, però, che mi hanno fatto bene. È stato un mix tra gioia e dolore. Perché Gianluca Gotto, con le sue parole, sembra che stia parlando con te e non che stia raccontando semplicemente una storia.

Aveva ragione Giovanni con il suo “paradosso dello yogurt”, quando diceva che i sogni non li realizziamo perché non hanno una scadenza, e così ci illudiamo di avere tutto il tempo del mondo per occuparcene.

Mi sono ritrovata in Alessio, nella sua rabbia, nel suo dolore e nelle sue paure. Mi sono, però, anche ritrovata nella sua voglia di “ricominciare” una vita completamente diversa. Il suo viaggio in Costa Rica mi ha fatto essere lì con lui. Ho visto quei panorami stupendi che sembrano possano esistere soltanto in cartolina. Ho sentito i suoi stessi odori… È stato come se avessi preso l’aereo insieme a lui.

È molto meglio essere spontanei che rovinarsi la vita cercando di essere perfetti.

La pura vida è un romanzo che è entrato nella mia vita al momento giusto. Quando si attraversano periodi “forti” sotto diversi punti di vista, leggere un libro come quello di Gianluca Gotto aiuta. Ho aperto gli occhi su determinate situazioni che mi circondano. Sto imparando cosa significhi per me Pura Vida e sto cercando di farlo nel migliore dei modi. Perché io voglio essere felice e quella felicità la voglio assaporare senza pensieri. Non voglio vivere una vita a metà. Voglio seguire i miei sogni e fare quello che voglio senza aspettare che il tempo mi scivoli via dalle mani.

Non è questione di continuare testardamente ad andare avanti, resistere e soffrire, aspettando che tutto cambi. Al contrario, è una questione di tornare indietro.

Se volete recuperare altri romanzi dell’autore, vi lascio i link alla mie recensioni dei suoi romanzi Le coordinate della felicità e Come una notte a Bali. Vi posso assicurare che non ve ne pentirete.

voto 5/5

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