Recensione: La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger
La mappa che mi porta a te di J.P. Monninger
Data di pubblicazione: 29/08/2017
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Narrativa
Pagine: 384
Prezzo: 18.90 € Prezzo ed.ec. 10.90 € Prezzo e-book: 6.99 €
Finito il college, Heather parte per una vacanza in Europa con le amiche del cuore. Ad attenderla a casa c’è un impiego serio, il probabile inizio di una carriera importante. Prima di affrontare le responsabilità della vita adulta, Heather vuole però godersi un’estate di libertà, senza pensieri, senza progetti. È così che incontra Jack, un ragazzo poco più grande di lei che sta ripercorrendo le tappe di un viaggio fatto da suo nonno tanti anni prima, dopo aver combattuto in guerra, e annotato in un diario. Da Amsterdam a Praga, dall’Italia a Parigi, sarà un’estate indimenticabile, in cui innamorarsi è facile, come sognare di viaggiare per sempre insieme verso un orizzonte che si estende all’infinito. Ma sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore.
Recensione
È l’ultimo, splendido istante che precede l’ingresso di lui nella tua vita; ma tu non lo sai, non puoi saperlo. Anche se, in seguito, ti sforzerai di immaginare dove fosse in quel preciso momento, quando avesse intrapreso il suo viaggio verso di te e tu il tuo verso di lui, e come avesse fatto il mondo intorno a voi a non accorgersene. Da quel momento la tua vita non sarebbe stata più la stessa, ma questo doveva ancora succedere, era solo nell’aria, tutto destino, caso e inevitabilità.
Come fare a non innamorarsi di un libro quando solo una piccolissima parte di parole riesce a scaturire quell’emozione in grado di farti battere il cuore?
La mappa che mi porta a te è un romanzo di un viaggio. Non è una semplice storia d’amore, è qualcosa che va oltre i sentimenti, che percorre l’anima e la fa vibrare.
Trattengo a stento le lacrime, perché se è tutto vero, vero anche in minima parte, allora sono rovinata, perduta per sempre, senza speranza al punto che niente può salvarmi.
Heather è in viaggio con le amiche prima di dare inizio alla sua vita perfetta, con un lavoro sicuro carico di responsabilità, ma anche di soddisfazioni. Non si aspetta minimamente di trovare l’amore, finché Jack non irrompe nella sua vita con le sue battute pieno di spirito e di sarcasmo. Un amore che sembrerebbe durare solo il tempo di un viaggio in treno. Un bacio fugace capace di scaturire emozioni mai provate prima.
Non riuscivo a capire se in quei momenti mi volesse accanto oppure no. Continuava a mostrarsi affettuoso e spesso mi prendeva per mano perché lo sostenessi, ma con altrettanta facilità era capace di lasciarmi andare per concentrarsi sui propri ricordi.
Il loro incontro sembra essere scritto nel destino. Un diario fa intraprendere a due ragazzi il più bel viaggio della loro vita, visitando ogni città e lasciando un segno del loro passaggio. I loro sentimenti crescono ora dopo ora, ma qualcosa è dietro l’angolo pronto a dividere i due ragazzi.
L’amore non è statico e non è divisibile. L’amore che troviamo in questo mondo ci viene incontro e contemporaneamente si allontana da noi. Dire che siamo noi a trovarlo significa fare un uso improprio del verbo trovare. È l’amore a trovare noi. L’amore ci trova, ci attraversa e prosegue il suo cammino. Non siamo noi a trovarlo, così come non siamo noi a trovare l’aria o l’acqua; ma senza aria o acqua non possiamo vivere, così come non possiamo vivere senza amore.
La mappa che mi porta a te racconta il viaggio dei sentimenti. Una prima parte è dedicata alla nascita di questo amore, puro e semplice, mentre nella seconda troviamo una fase di abbandono che ha delle ripercussioni su uno dei due protagonisti. A volte la vita ci riserva delle sorprese belle, ma anche amare, e sta a noi essere in grado di affrontarle nel migliore dei modi possibili.



