Star Wars – Gli ultimi Jedi Episodio VIII | Recensioni Film
Nel mio angolo di libri ho sempre voluto dare spazio a un altro mondo che mi appassiona, quello dei film. Non potevo non dedicare una recensione a Star Wars Gli Ultimi Jedi Episodio VIII.
Data di uscita: 13/12/2017
Regista: Rian Johnson
Genere: Fantascienza
Sceneggiatura: Rian Johnson
Attori: Mark Hamill (Luke Skywalker), Carrie Fisher (Leia Organa Skywalker), Adam Driver (Kylo Ren), Daisy Ridley (Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Andy Serkis (Leader Supremo Snoke), Domhnall Gleeson (Generale Hux), Anthony Daniels (C-3PO), Gwendoline Christie (Capitano Phasma), Benicio Del Toro (DJ).
Paese: USA
Durata: 152 min
Distribuzione: Walt Disney Studios
Recensione
C’è chi è cresciuto mangiando pane e nutella a merenda e chi, invece, lo ha fatto con pane e Star Wars, come me.
Se da un punto di vista l’Episodio VII – Il Risveglio della Forza era un degno omaggio all’episodio IV – Una Nuova Speranza, Star Wars Gli Ultimi Jedi Episodio VIII ci regala qualche accenno all’Impero colpisce ancora.
Rey è arrivata sull’isola e ha trovato Luke Skywalker. Ormai anziano e provato da quello che è accaduto con Ben Solo, alias Kylo Ren. Per tutti lui rappresenta la speranza di sconfiggere il Lato Oscuro per riportare la pace nella galassia. Per sua sorella Leia, Luke, potrebbe essere colui che riporterà l’equilibrio nella Forza.
Rey è ancora alla ricerca delle sue vere origini ed è sempre più decisa a capire come gestire la Forza che è intorno a lei. C’è una parte molto bella dove Luke e Rey discutono proprio di questo.
Ho apprezzato moltissimo le scene tra Kylo Ren e Rey. Un legame che li lega nel profondo. Entrambi stanno cercando il loro posto nel mondo e se da un lato Rey è sempre più convinta che Kylo tornerà su i suoi passi, dall’altro Kylo Ren è sulla lama di un rasoio. Dopo aver ucciso suo padre, il risentimento e il dolore iniziano a farsi strada nel suo cuore portandolo a delle azioni che forse lo libereranno da questo enorme peso.
L’unico neo è forse la durata del film. Due ore e mezza appesantiscono leggermente la storia portando lo spettatore a chiedersi quale sia ufficialmente la fine, ma forse la bravura dello sceneggiatore è stata proprio quella di tenerlo sulle spine fino alla fine.



