Recensione: Tutta colpa mia di Juno Dawson
Tutta colpa mia di Juno Dawson
Data di pubblicazione: 25/10/2018
Editore: Newton Compton Editori
Genere: YA
Pagine: 352
Prezzo: 10 € Prezzo e-book: 2.99 €
Quando si sveglia sul sedile posteriore di un’auto di lusso, Lexi non capisce cosa le sia successo. Mentre tenta di articolare qualche parola, riconosce la voce di suo fratello Nik. Le sta dicendo che va tutto bene, che presto starà meglio. Ed ecco che i primi ricordi della notte precedente cominciano ad affiorare. Il suo vestito da diecimila sterline, le luci, la festa, lo sballo… La sensazione di milioni di glitter iniettati nelle vene. E poi il buio. Quando la macchina si ferma, non ha bisogno di guardare fuori per capire dove l’ha portata Nik. Lexi pensava di aver toccato il fondo con la droga, ma si sbagliava. Il fondo è il Centro Clarity, una lussuosa clinica di riabilitazione. La terapia è durissima, medici e infermieri sono premurosi ma inflessibili: l’unica speranza di uscire dal tunnel è stringere amicizia con gli altri pazienti. E forse anche qualcosa di più… Perché non c’è danno che non si possa riparare e la droga più potente di tutte è l’amore.
Recensione
Un percorso. Dodici step per ritrovare se stessi ed essere veramente felici. Una storia di dipendenza, di dolori e di ritrovi. Tutta colpa mia di Juno Dawson arriva oggi nelle librerie.
Sta arrivando. Cazzo. Inizia come una febbre, dalle ossa. Ma poi diventa molto peggio.
Lexi ha tutto, se non troppo. Ha sempre basato la sua vita sul divertimento e la voglia di superare i suoi limiti. Ed è proprio il superamento dei suoi limiti a portare Lexi al Clarity, una clinica di riabilitazione dove è possibile riprendere in mano la propria vita.
La dipendenza è una pistola carica, non fa errori, ma è innocua fino a che non la si prende in mano.
Le dipendenze creano danni, spesso gravi e Lexi è, contemporaneamente, vittima e artefice di quello che le è successo. Tutto inizia con un dolore che rischia di distruggerla completamente. Cosa può fare? Scappare o ricominciare a vivere?
Una protagonista che a soli diciassette anni si trova catapultata per noia, voglia e curiosità nell’oblio di un mondo fatto di droghe. Un amore che crede le faccia solo bene, ma che al tempo stesso la trascina nel buio più totale. Annullarsi sembra essere, infatti, il suo unico modo per sentirsi viva. La possibilità, però, di ricominciare le farà aprire gli occhi.
I personaggi secondari sono ben delineati e rappresentano un ottimo contorno per quello che è il percorso di rinascita della protagonista. L’aiuteranno a ricredere alla bellezza della vita stessa. Le faranno apprezzare anche le piccole cose. L’aiuteranno a capire che l’amore è l’unica cosa in grado di sconfiggere il vuoto dell’anima.
Una volta pensavo di essere una stella intorno alla quale ruotassero tutti questi satelliti, ma ora non più. Siamo tutte stelle, in collisione.
Tutta colpa mia è un romanzo che incuriosisce e porta il lettore alla più totale dipendenza. È impossibile smettere di leggere. In certi aspetti forse potrebbe apparire troppo “leggero” in alcune descrizioni, ma l’autrice è stata capace di raccontare al lettore una storia di speranza. Affrontare i propri dolori per poi finalmente lasciarli liberi è l’unico modo per vivere davvero.




