La casa sul mare celeste di T.J. Klune
Bentornati Readers sul blog! Oggi voglio parlarvi di un libro che, stranamente, non ha atteso mille anni prima di essere letto. Sto parlando de La casa sul mare celeste di T.J. Klune, edito da Mondadori. Questo romanzo, poi, inaugura la collana Fabula per la quale prossimamente usciranno tanti bellissimi romanzi che non vedo l’ora di acquistare.

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Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.
Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto. Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato.
Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto. Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.
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Ci sono quei libri che parlano e ci trasmettono sensazioni profonde e tra le loro pagine ci si sente quasi al sicuro. La casa sul mare celeste arriva dove deve arrivare e colpisce quel lato nascosto del nostro cuore che teniamo spesso troppo nascosto. Il cuore deve essere aperto alle emozioni e non bisogna aver paura di mostrarsi per come si è. Siamo pieni di difetti e di pregi e non c’è cosa più bella che possa esistere.
Certe volte i pregiudizi sporcano i nostri pensieri quando meno ce l’aspettiamo. Ma riconoscendolo possiamo imparare qualcosa, diventare persone migliori.
Parlare della trama di questo romanzo è quasi superfluo, credetemi. È un libro che a piccoli passi ci ricorda quanto sia bello essere bambini e ci mostra quanto, a volte, il mondo che ci circonda possa essere crudele.
Il protagonista della storia è Linus Baker, un uomo qualunque. Le sue giornate si limitano a fare le solite cose: andare al lavoro, subire le angherie della sua responsabile, tornare a casa sentendo le prediche della sua vicina di casa. Linus non ha mai vissuto veramente la sua vita. Sogna il mare ma non lo ha mai visto. È sovrappeso e il suo unico pensiero è quello di rispettare le regole.
Quando gli viene offerto un importante lavoro top-secret, presso l’orfanotrofio del signor Parnassus, non ha la più pallida idea che il suo equilibrio verrà sconvolto.

Ogni bambino, a prescindere dalla sua indole e da ciò di cui è capace, deve essere protetto a ogni costo.
La paura del diverso, la paura di farsi avanti e di combattere contro i pregiudizi sono solo alcuni dei temi fondamentali che T.J. Klune affronta in questo suo romanzo. È un autore dotato di un’innata sensibilità e nelle pagine de La casa sul mare celeste tutto questo traspare.
Quando leggi senti tutto. La capacità dell’autore di rendere reale il luogo è qualcosa di assolutamente unico. Senti l’aria che respira Linus, vedi la casa e vedi il celeste del mare. Vivi le avventure dei bambini, vivi la loro voglia di sentirsi amati e le loro paure.
Hanno paura di ciò che non conoscono. E la paura di trasforma in odio per ragioni che, sono sicura, sfuggono anche a loro. Visto che non capiscono i bambini ne hanno paura, e visto che ne hanno paura li odiano.

La casa non è sempre quella in cui si vive. Sono anche le persone di cui scegliamo di circondarci. Lei magari non abita sull’isola, ma non può dirmi che quella non è casa sua. La sua bolla, signor Baker. È scoppiata. Non vorrà farsela ricrescere attorno?
La casa sul mare celeste è un libro che per me rappresenta casa. Un luogo felice dove c’è l’amore puro, dove c’è un cuore senza spine ed è libero da ogni catena. Quando giri l’ultima pagina la tua bolla esplode, torni a vivere per davvero la vita e non hai più paura.



