Recensione Diamante Nero di F. Vanessa Arcadipane
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Diamante nero di F. Vanessa Arcadipane

Ebbene sì Readers, se vi avevo detto che l’ultima recensione sarebbe stata l’ultima prima della pausa estiva, ho mentito! Quest’anno ho deciso di non prendere una pausa estiva con il blog perché sono uscita da poco dal blocco del lettore e ora, che ne sono finalmente uscita, sto leggendo tanto. Il problema è solo trovare il tempo materiale per scrivere le recensioni. Quella di oggi è dedicata al romanzo Diamante nero di Francesca Vanessa Arcadipane, edito da Adriano Salani Editore.

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Lilith è una studentessa come tante altre. Abbandonata ancora in fasce davanti ai cancelli del collegio Rovoscuro, ha trascorso tutta la vita tra le antiche mura dell’istituto. Le sue origini sembrano avvolte da una coltre di buio impossibile da rischiarare, almeno fino a che non fa il suo arrivo tra i banchi di scuola Lucio, un nuovo e misterioso allievo. Lucio è affascinante, sicuro di sé e al suo sguardo gelido è impossibile resistere. Eppure in lui c’è qualcosa di pericoloso e indecifrabile, che attrae e insieme respinge Lilith.

Chi è davvero il nuovo studente? Quale segreto nasconde? E soprattutto, che cosa sa di Lilith? Mentre i giorni passano, la ragazza si prepara inesorabilmente a scoprirlo, in un crescendo di rivelazioni sempre più spaventose. Fino alla notte del suo diciottesimo compleanno, quando Lucio le svela finalmente la sua vera natura e getta luce sul terribile destino che la attende.

Per Lilith, ingenua e sognatrice, si spalancano le porte di un nuovo mondo sconosciuto, pieno di insidie e di minacce, in cui il Bene e il Male si preparano a scontrarsi in una battaglia senza esclusione di colpi. La più antica e difficile delle scelte la attende: schierarsi dalla parte della luce o lasciarsi rapire dal buio?

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Era una giornata di eterna indecisione su cosa comprare e quando sono entrata in libreria avevo le idee ancora meno chiare. Poi ecco l’ispirazione! Ho acquistato, senza troppi ripensamenti, Diamante nero di Francesca Vanessa Arcadipane. Un’autrice nata sulla piattaforma Wattpad che con la sua Inferorum Gemmae Saga ha conquistato tantissimi lettori. Ora, io non sono molto amante dei libri nati su questa piattaforma ma, ultimamente, mi sono dovuta ricredere (un esempio è Quattro – Il risveglio di Luca Farru).

La protagonista principale è Lilith. Una ragazza semplice che frequenta la scuola e che ha passato la sua vita “in panchina”. Il suo passato è ricco di ombre. Le sue origini sono misteriose e quando nella sua scuola arriva Lucio tutto cambia. Il ragazzo è lì per portarla via perché lei è il Diamante nero. Lei è linfa vitale per i demoni.

Nessuno mai era riuscito a regalarmi queste emozioni, questi brividi, questo senso di assoluta felicità. Vorrei restare qui per sempre, ad assaporare le sue labbra di velluto, a farmi accarezzare il palato dal suo fiato bollente. Vorrei fosse mio per sempre, per l’eternità.

Come vi accennavo prima, la storia in fondo mi è piaciuta ma ho trovato un’autrice “alle prime armi”. Da quello che ho potuto capire, però, i prossimi romanzi della serie avranno un miglioramento nello stile di scrittura. La narrazione è abbastanza fluida con molti dialoghi e le descrizioni non sono così eccessive. Gli elementi che, però, hanno penalizzato la storia sono qualche “pagina di troppo” e alcuni comportamenti della protagonista che ho trovato leggermente poco “credibili”.

Cerco di spiegarmi meglio. Il romanzo funzionerebbe con un centinaio di pagine in meno. Ho trovato alcune parti ripetitive, specialmente per quanto riguarda le emozioni che Lilith prova nei confronti di Lucio. Avrei preferito che fosse dato maggiore spazio alla parte del mondo angelico che, secondo me, è stato messo troppo da parte e poco approfondito. Per quanto riguarda i comportamenti di Lilith, invece, mi riferisco al fatto che accetta senza troppi problemi l’esistenza di demoni e angeli. Troppo ingenua e volubile fino alla fine. Nei romanzi cerco di trovare sempre una protagonista che non sia troppo preda degli eventi ma che faccia qualsiasi cosa per rovesciare la situazione e, in Diamante nero, mi è mancata.

L’autrice ha mille idee e l’adolescente che vive in me è tornata ai tempi di Twilight. Di questo la ringrazio perché rivivere le emozioni di quei tempi è stato bello. Sicuramente continuerò la saga perché comunque la curiosità c’è. Non mi sento un’autrice e non credo che mai lo diventerò (oddio, mai dire mai nella vita), ma confido in una maggiore maturità stilistica dell’autrice nei prossimi romanzi. Buona partenza e buone potenzialità per una nuova saga urban-fantasy, ma con riserva.

voto 3/5

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