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Recensione: Per dieci minuti di Chiara Gamberale

Per dieci minuti di Chiara Gamberale

Data di pubblicazione: 11/2013

Editore: Feltrinelli

Genere: Narrativa

Prezzo: 9 € (Copertina flessibile)

Per dieci minuti

Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l’hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Con la profonda originalità che la contraddistingue, Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

Recensione

Sento proprio l’aria che mi manca e il corpo che si mette a galleggiare, per conto suo, dentro una specie di sacchetto. E fuori dal sacchetto tutto il mondo.

Per dieci minuti di Chiara Gamberale è un libro che ho sempre avuto voglia di leggere, ma che allo stesso tempo ne ho sempre rimandato l’acquisto. Poi arriva quel giorno: il libro ti chiama e tu non puoi far altro che rispondere.

E penso alla torre di Rapunzel.
Dentro la sua matrigna, le sue certezze, le sue paure.
Fuori tutto il mondo.
E penso a Egoland.
Dentro le mie certezze, le mie paure.
Fuori?
Per ora, e ancora per dieci minuti, due lanterne.
Che ballano, lucenti, nella notte.

Questo romanzo è il primo che leggo dell’autrice ed è particolare, perché racconta la storia di Chiara durante la stesura del suo romanzo Quattro etti d’amore, grazie.
Un lettore potrebbe non trovare interessante una trama di questo tipo, ma posso assicurarvi che “aiuta”. Forse perché l’ho letto in un periodo della mia vita dove ho bisogno di un cambiamento, ma leggere di Chiara e di come ha affrontato la sua vita facendo per dieci minuti al giorno una cosa mai fatta, ho trovato uno spunto per me stessa.
Mi ha entusiasmata l’idea dei dieci minuti. Sembra incredibile, è vero! Potrebbero essere troppo pochi? Non credo. Perché anche in un minuto la vita può essere stravolta. E fare qualcosa di nuovo ti apre gli occhi su un mondo che forse fino a pochi minuti prima non sapevi nemmeno esistesse.

Siamo diversi, appunto. Molto diversi fra noi. Leggiamo per noia, per curiosità, per scappare dalla vita che facciamo, per guardarla in faccia, per sapere, per dimenticare, per addomesticare i mostri fra la testa e il cuore, per liberarli.

Per dieci minuti di Chiara Gamberale è un romanzo ti cattura e riesce a lasciarti qualcosa di importante, che sia un’intera frase o una sola parola, allora è il romanzo giusto. Quello che stavi cercando.

voto 4/5

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