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Recensione: Rogue – I ribelli di Talon di Julie Kagawa

Rogue – I ribelli di Talon di Julie Kagawa

Data di pubblicazione: 09/06/2016

Editore: HarperCollins Italia

Pagine: 426

Prezzo: 16 €

rogue

Ember Hill è fuggita dall’organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian – cavaliere dell’Ordine di San Giorgio – ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte.
Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell’Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l’Ordine assume una prospettiva tutta diversa.
Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all’ultimo sangue?

Serie “Talon”:

  • Talon
  • Rogue – I ribelli di Talon
  • Soldier – I segreti di Talon
  • Legion (Inedito in Italia)
  • Untitled (Inedito in America e in Italia)

Recensione

Ho appena terminato la lettura di Rogue – I ribelli di Talon di Julie Kagawa della serie Talon e devo dire che l’ho trovato “giusto” per essere un libro di mezzo. Dopo Talon (La mia recensione QUI) siamo in una situazione di stallo perché l’avventura dei nostri protagonisti è ancora agli inizi.

Ember e Riley troveranno il modo di ricongiungersi a Garret, dopo che quest’ultimo ha sacrificato tutto quello che ha sempre conosciuto per salvarli.

<<Ricorda, questo è il tipo di scenario per cui sono stati addestrati, quello per cui tutti siamo stati addestrati. Fai quello che devi fare…>> Mi premette una mano sulla guancia. <<Ma resta viva>> sussurrò.

La narrazione di Rogue è sempre in prima persona dai punti di vista di Ember, Riley e Garret.
Finalmente, in questo secondo romanzo, ho trovato quello che cercavo nel primo. Grazie alla narrazione in prima persona di Riley troviamo una persona che ha combattuto per essere libero e per tentare di liberare coloro che sono ignari di quello che l’organizzazione di Talon realmente vuole. Abbiamo dei salti temporali che permettono di vedere il suo passato e il motivo per cui ha cambiato la sua vita per dedicarsi a una causa più grande di lui.

<<Sei il drago che ha scelto di non uccidere un soldato di San Giorgio quando ne ha avuto l’occasione. Hai rischiato la vita entrando in una base di nemici, che ti avrebbero massacrata a vista, per salvare qualcuno che avresti dovuto odiare.>> La mia mano si alzò istintivamente per scostarle dagli occhi una ciocca ribelle, e lei sussultò. <<Non so cosa sei esattamente, quindi, ma dal mio punto di vista direi che sei formidabile.>>

Ad essere approfondito non è solamente il personaggio di Riley, ma anche il rapporto tra Ember e Garret.
I due provano un profondo sentimento l’una verso l’altro, ma sono consapevoli che il loro futuro è incerto. Lei è un drago, mentre lui è un semplice umano che però ha ucciso molti della specie di Ember.

Siamo comunque di fronte a un triangolo amoroso, ma è presto per dire chi tra Garret e Riley farà breccia nel cuore di Ember. Entrambi sono diversi sotto molti punti di vista, ma al momento mi sento di apprezzare maggiormente Garret, perché lo vedo più sincero. Riley nasconde qualcosa secondo me, oppure ha la terribile sensazione di rimanere solo e ha trovato in Ember quella persona che lo porta in equilibrio.

Non resta che leggere il terzo romanzo “Soldier” per scoprire qualcosa di più.

voto 3/5

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