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Recensione: Sindrome da cuore in sospeso di Alessia Gazzola

Data di pubblicazione: 12/05/2016

Editore: Longanesi

Genere: Giallo

Pagine: 190

Prezzo: 12.90 €

Alice Allevi ha un grosso problema. Si è appena resa conto di non voler più diventare un medico, ma non ha il coraggio di confessarlo a nessuno, e non sa cosa fare del suo futuro. Ma siccome la vita è sorprendente, sarà l’omicidio di una persona vicina alla sua famiglia a far scoprire ad Alice la sua vocazione: la medicina legale. Forse c’entra il suo intuito, che la induce a ficcanasare dove non dovrebbe, mettendo a rischio le indagini. Forse c’entra l’arrivo della sua nuova coinquilina Yukino, una studentessa giapponese che parla come un cartone animato e che stravolge le abitudini, non solo culinarie, di Alice. Forse c’entra nonna Amalia che, con saggezza mista a battute fulminanti, sa come districarsi fra i pettegolezzi di paese. Una cosa è certa: Alice non lo ammetterebbe mai, ma se sceglierà quella specializzazione, è soprattutto per rivedere Claudio Conforti, il giovane medico legale che ha conosciuto durante il sopralluogo. Vestito in maniera impeccabile, sorriso affilato come un bisturi, occhi travolgenti. Arrogante, sprezzante e… irresistibile.

Serie “L’allieva”:

  • L’allieva
  • Un segreto non è per sempre
  • Sindrome da cuore in sospeso (prequel)
  • Le ossa della principessa
  • Una lunga estate crudele
  • Un po’ di follia in primavera
  • Arabesque

Recensione

Ho iniziato la serie de L’Allieva dopo aver visto e apprezzato la serie televisiva omonima con Alessandra Mastronardi, Lino Guanciale e Dario Aita.
Sindrome da cuore in sospeso è il prequel della serie, anche se è stato pubblicato dopo i primi due romanzi. Alessia Gazzola ci racconta come Alice Allevi si sia avvicinata alla medicina legale incontrando l’affascinante ed enigmatico Claudio Conforti.

Vorrei un’illuminazione in questa buia e sconfinata incertezza che  è una specie di malanno, come se il mio cuore fosse sempre in sospeso. Sì, la dovrebbero riconoscere nosograficamente, la sindrome da cuore in sospeso. Vorrei trovare una strada nella medicina che sia adatta a me, che io possa percorrere senza cadere nel rimpianto di tutto ciò che avrei potuto essere o non sono diventata.

Avendo visto la serie sono partita, come dire, prevenuta sulla trama, ma ho potuto notare che il regista ha tenuto abbastanza fede alla trama e ai personaggi, omettendo però dei particolari che forse avrebbero caratterizzato maggiormente i protagonisti.
Alice è una ragazza di venticinque anni, di Sacrofano, che ancora è indecisa sul suo futuro. L’incontro con il medico legale Claudio Conforti le farà, però, prendere una decisione che forse le cambierà la vita.
Nonna Amalia è sicuramente un punto cardinale per la nostra protagonista. Alice infatti con il suo aiuto, risolverà l’omicidio avvenuta a casa di sua nonna.

Perché è sempre così. Quando il male ti sfiora all’improvviso, come una medusa in mare, ti ricordi che esiste e che può avvolgerti, in maniera del tutto indipendente dalla tua volontà.

Lo stile narrativo è molto scorrevole, complici anche dei capitoli brevi che aiutano a terminare il romanzo in pochissime ore. La storia è narrata in prima persona da Alice che ci regala anche delle piccole gag davvero esilaranti. È una ragazza imbranata, insicura su molti aspetti e pasticciona, ma queste caratteristiche la rendono una ragazza diversa dalle altre.
Un romanzo breve, ma divertente. Per chi si aspetta un giallo crudo e carico di tensione non è questo il romanzo che fa per voi, ma se amate un giallo “soft” contornato da una storia d’amore impossibile(?) allora la serie de L’Allieva è quella adatta a voi.

Voto 3 / 5 stelle!

  • 1 stella: pessimo
  • 2 stelle: scarso
  • 3 stelle: buono
  • 4 stelle: ottimo
  • 5 stelle: meraviglioso
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