Quattro La ricerca di Luca Farru
Dopo Quattro Il risveglio (qui potete leggere la mia recensione), torna nelle librerie Luca Farru con Quattro La ricerca, secondo volume della saga Quattro edita in Italia dalla Sperling & Kupfer. E cosa dire? Dopo il finale scioccante del primo romanzo non aspettavo altro che leggere il seguito di questa saga urban fantasy Made in Italy.

Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 16.90 € E-book: 9.99 €
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Sei disposto a smarrire te stesso per compiere il tuo destino? Dopo essere sopravvissuti al rituale del risveglio, Cody, Matt, Rose e Sybil partono per la missione affidata loro da Melania: trovare May, l’unica superstite della strage dei Mille e custode di uno scrigno angelico capace di aiutare i Quattro a sconfiggere Serafyn. Il signore di Inferium, infatti, è tornato ed è più che mai determinato a riacquistare tutto il suo potere e ad attaccare Nuramen, che sta raccogliendo le forze in vista di una guerra imminente.
Col mondo sovrannaturale in subbuglio, i Quattro devono muoversi nell’ombra tentando di parare gli attacchi dei nemici e soprattutto di mettere a tacere i propri demoni interiori, che sussurrano di nostalgia per una vita umana ormai perduta e di paura di non essere all’altezza dell’incarico da svolgere. Tra pericoli e incertezze , tranelli e tradimenti, saranno in grado di sacrificare tutto, anche se stessi, per il bene dell’umanità?
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Dovete sapere che io sono perseguitata dalla “maledizione del secondo romanzo di una trilogia”. Cerco di spiegare brevemente il motivo. Sono consapevole che essendo una trilogia tutta la storia debba svolgersi nell’arco di tre romanzi e, solitamente, quello centrale è sempre quello più lento. Ed è anche giusto che sia così perché la storia deve svilupparsi in maniera tale da arrivare all’ultimo romanzo per fare i fuochi d’artificio.
Questo è stato un periodo particolare per me e ho letto il libro di Luca in più tempo del solito. E sono felice che sia andata così perché ho potuto analizzare la storia in maniera più tranquilla seguendo una linea degli eventi che mi sta incuriosendo davvero moltissimo.
Se nel primo romanzo avviene una prima introduzione dei personaggi, in Quattro La ricerca troviamo i nostri quattro dormienti più veri e realistici. L’autore ha dato maggiore spazio all’aspetto psicologico di ognuno di loro ed è stata una scelta più che giusta, secondo me, perché mi ha dato modo di capire cosa spinga quattro persone completamente diverse tra loro a collaborare per sconfiggere il Male… E che Male aggiungerei!
Erano servitori degli angeli che avevano come missione di vita quella di proteggere il mondo dall’oscurità. Non c’erano scappatoie, vie d’uscita, erano i prescelti e questo comportava sacrifici.
Leggo fantasy da quando sono bambina e raramente mi capita di leggere di cattivi veri senza un minimo di risentimento. Solitamente si tende a dare una spiegazione agli atteggiamenti dell’antagonista ma qui ci troviamo di fronte a creature che hanno ben poco da giustificare. Hanno un’anima nera in tutto e per tutto e agiscono senza tenere conto degli effetti delle loro azioni. Sono presenti delle scene anche abbastanza crude che rendono l’idea di chi o cosa abbiamo di fronte. Questa è una particolarità che in questo romanzo ho davvero apprezzato. E il personaggio che secondo me funziona più di tutti è Gaia. Non posso fare spoiler ma sappiate solamente che l’astuzia è solo uno dei tantissimi aspetti che la caratterizza. Se prima era Serafyn a preoccuparmi, ora Gaia ha conquistato il primato.
Tornando agli aspetti psicologici dei nostri Quattro (Cody, Sybil, Matt e Rose) ho amato quanto l’autore abbia dato spazio al valore dell’amicizia e, in particolare, il rapporto che si crea tra Cody e Sybil perché sono anime affini e si completano. Creare legami in un contesto non facile li ha resi più forti ma ancora poco consapevoli dei loro veri poteri. Ho come l’impressione che il terzo romanzo ci svelerà qualcosa in più sulle loro abilità e che mi lasceranno a bocca aperta… E comunque posso dirlo? Luca Farru è decisamente l’autore dai finali odiosi perché ti lascia con il fiato sospeso e sei lì che vorresti prendere il libro e non sai se amarlo o odiarlo. E funziona alla grande, direi!
Quella che più mi è mancata è stata l’azione. Quattro La ricerca è, infatti, un romanzo più introspettivo ma è assolutamente promosso se amate questo genere letterario. Aspetto e pretendo fuochi e fiamme nel terzo e ultimo romanzo che, spero, uscirà prestissimo.
Grazie all’autore per aver riposto ancora una volta la sua fiducia in me e grazie alla casa editrice per avermi fornito una copia del romanzo.



