Binti di Nnedi Okorafor [Recensione]
Binti di Nnedi Okorafor
Data di pubblicazione: 01/10/2019
Editore: Oscar Mondadori Vault
Genere: Fantasy/Fantascienza
Pagine: 464
Prezzo: 17 € Prezzo e-book: 9.99 €

Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto.
La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso.
Recensione
E là, all’interno dell’astronave che aveva causato la fine delle mie amiche, del ragazzo di cui stavo per innamorarmi, dei miei compagni terrestri nonché concittadini umani di Oomza Uni, al cospetto di colui che aveva ordinato ai suoi simili di sferrare il moojh-ha ki-bira, altrimenti detto la “grande onda” della morte, contro la mia gente… là, con l’edan ancora stretto tra le mani, mi prostrai a terra. Premetti il viso contro il pavimento. E attesi.
È uscito oggi, in tutte le librerie, Binti di Nnedi Okorafor. Un romanzo dal tocco fantasy, ma soprattutto di fantascienza, che ho potuto leggere grazie alla Oscar Mondadori Vault in anteprima.
Non avevo grandissime aspettative su questo romanzo, ma ero molto curiosa dato che l’autrice ha vinto
L’edizione italiana del romanzo contiene l’intera trilogia (Binti, Ritorno a casa, La maschera della notte) con l’aggiunta del racconto Il fuoco sacro. L’autrice è di origini nigeriane e ha trasmesso tutto il suo mondo nella storia di Binti.
Binti è una ragazza di etnia Himba che, pur di migliorare il suo futuro, è disposta a lasciare gli affetti per frequentare la Oomza University. Il viaggio sembra procedere nel migliore dei modi finché le Meduse attaccano l’astronave sulla quale Himba sta viaggiando. L’unica sopravvissuta è lei e con le sue sole forze dovrà fronteggiare il nemico, ma questo la porterà ad un viaggio inaspettato.
Un merito grandissimo va naturalmente all’autrice perché ha saputo raccontare, con uno stile impeccabile, una storia fatta di tradizioni dell’Africa con un richiamo fantascientifico che, per gli amanti del genere, non può certo deludere.
Io, purtroppo, ammetto di aver fatto fatica a terminare il romanzo in quanto mi perdevo spesso. Forse non era il periodo giusto per affrontare questo genere letterario. Ho sentito la protagonista distante per certi versi e, quindi, non sono riuscita a ritrovarmi catapultata nel suo mondo. Anche l’uso del linguaggio, spesso troppo “matematico” ha influito sulla scorrevolezza della storia secondo il mio parere.



