Recensione Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir
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Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir

Ciao Readers, finalmente dopo tanto tempo torno a postare sul blog una recensione. Il libro di cui vi parlo oggi l’ho letto insieme ad altre ragazze per un gruppo di lettura organizzato da Maria Cristina di Chronicles of a bookaholic. E quale giorno migliore per pubblicare una recensione lo stesso giorno dell’uscita dell’ultimo romanzo della serie in libreria? Sto parlando de Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir, edito dalla Nord e primo romanzo della serie An ember in the ashes.

Sono stata veramente contenta di aver recuperato questa lettura che, da troppo tempo, era in attesa di essere letta. Inutile dire che ho subito recuperato anche i prossimi romanzi della serie dato che sta diventando più difficile del previsto recuperarli. Non si vocifera di nessuna ristampa, quindi appena avrete l’occasione recuperate i libri e dategli l’occasione di sorprendervi.

Il dominio del fuoco di Sabaa Tahir (copertina)

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Genere: Fantasy
Prezzo: 16.90 € E-book: 8.99 €

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo.

Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…

Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

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La vita è fatta di tanti momenti che non significano nulla. Poi, un giorno, capita un singolo momento che determina ogni istante che verrà dopo.

È stato incredibile quanto io abbia trovato Il dominio del fuoco attuale sotto molti aspetti. Stiamo comunque parlando di un libro uscito nel 2015 ma la Tahir ha reso questo libro contemporaneo. Perché dico questo? Perché come si evince dalla trama ci troviamo di fronte all’impossibilità di sentirsi liberi in ogni parte del mondo.

Sei ricca Laia. Sei ricca di vita e mistero e forza e spirito. Sei nei nostri sogni. Arderai, perché tu sei brace sotto la cenere. Questo è il tuo destino. Essere una spia della Resistenza… è solo un’infinitesima parte di ciò che sei. Non è nulla.

L’Impero comanda e la Resistenza cerca in tutti i modi di ostacolare questa situazione di tirannia. Facciamo la conoscenza di Laia, una ragazza che ormai vive nella consapevolezza che la libertà sia qualcosa da dimenticare. I suoi genitori non ci sono più e gli unici affetti che le rimangono sono suo fratello e i suoi nonni. Quando, però, Laia scopre che suo fratello sembra essersi immischiato in situazioni più grandi di lui, il mondo le cade addosso. Tutte le sue certezza vacillano e scappare sembra l’unica soluzione possibile.

Quando, però, suo fratello viene catturato prende coscienza della propria tenacia e scappa cercando l’aiuto della Resistenza. Troverà l’aiuto di un gruppo di ribelli che saranno disposti ad aiutarla se e solo se lei diventerà una spia per loro. Fare la spia, però, la porterà ad affrontare dolore sia fisico sia psicologico ma anche a tirare fuori la forza che è in lei. L’obiettivo delle Resistenza è entrare a Rupenera, dove si stanno svolgendo le selezioni del nuovo Imperatore.

fanart
Fonte: Pinterest

Tra gli aspiranti c’è Elias. Un ragazzo che vuole solo scappare e che sente che il suo posto non è tra le Maschere, individui senza un minimo risentimento ma dall’anima corrotta pronti a fare del male. Elias sembra essere il favorito ma quello che non si aspetta è che l’incontro con Laia lo porterà a riflettere tanto sulla sua posizione e sulla sua volontà di cambiare il mondo. Un mondo fatto di divieti, schiavitù e privo di ogni senso di libertà.

Questo, in parte, è il motivo per cui oggi c’è meno magia nel mondo: anni e anni di insegnamento e condivisione, se non peggio. Dopotutto la magia è segreto e i segreti sono magia. Trascriverla su libri eleganti che con il tempo si riempiono di polvere l’ha sminuita, togliendole poco per volta il potere. Era inevitabile, forse, ma non imprescindibile. Chiunque può fare un errore.

Sono davvero felice di aver recuperato questo romanzo perché mi ha dato modo di scoprire un’autrice capace di intrattenere con uno stile narrativo davvero incalzante e avvincente. Ogni parola scritta e ogni passaggio sono perfettamente allineati tra loro per dare vita a una storia che sicuramente lascerà il segno. La scelta dell’autrice, poi, di raccontare la storia attraverso gli occhi di Laia e Elias mi ha dato modo di immergermi maggiormente nella storia.

I personaggi sono tanti e tutti molto interessanti. Hanno tutti qualcosa da raccontare e, in questo primo romanzo, ho apprezzato come sia stato dato spazio anche ai personaggi secondari come Cuoca e Sguattera. Due nomi dati non a caso. Quello che traspare dalla lettura de Il dominio del fuoco, infatti, è l’idea di togliere l’umanità alle persone per renderle deboli, invisibile e indistinguibili. Saranno due personaggi che avranno modo e maniera di interagire con Laia ma che, secondo me, riserveranno ancora tantissime sorprese.

Come vi accennavo all’inizio, ho trovato la lettura de Il dominio del fuoco contemporanea ma anche sorprendente. Un fantasy che per certi versi presenta delle caratteristiche che conosciamo ma che mi ha tenuta incollata alle pagine pur avendo pochissimo tempo a disposizione per leggere nell’ultimo periodo. Il world-building funziona come anche l’ambientazione che mi ha ricordato vagamente Aladdin. Ho ritrovato con enorme piacere elementi che in un fantasy mi piacciono tanto: c’è azione, c’è magia, c’è amore e c’è quel tocco di mistero che non guasta.

Insomma lo avrete capito che mi è piaciuto, no?!

voto 4/5

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