Una fiamma nella notte di Sabaa Tahir
Avete mai provato quella sensazione di leggere un libro senza avere delle grandi aspettative per poi rimanerne meravigliati? La mia “maledizione da secondo libro” è stata finalmente infranta con Una fiamma nella notte di Sabaa Tahir. Il libro è, appunto, il secondo romanzo della serie An ember in the ashes, edita in Italia dalla casa editrice Nord.

Genere: Fantasy
Prezzo: 19 € E-book: 9.99 €
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In un mondo dominato dalla paura e dalla tirannia, due ragazzi sono pronti a sacrificare ogni cosa in nome della libertà… Servire l’impero. Quello era il destino di Elias, il risultato di anni di addestramento fisico e psicologico. Ma tutto è cambiato quando, assecondando il proprio istinto, lui si è rifiutato di giustiziare Laia, una schiava colpevole soltanto di sognare un mondo migliore.
È stato allora che Elias ha aperto gli occhi e ha capito di non voler essere complice di un regime oppressivo e autoritario. E, ora, è lui il condannato a morte. Tuttavia in suo aiuto accorre Laia, che gli propone un patto: lei lo farà scappare se, in cambio, lui la guiderà fino a Kauf, la famigerata prigione in cui sono reclusi i traditori, e l’aiuterà a organizzare l’evasione di suo fratello Darin. Elias accetta e, ben presto, i due si ritrovano a marciare attraverso una terra selvaggia e irta di pericoli, costantemente braccati dall’esercito imperiale.
Ed Elias scoprirà troppo tardi che tra i soldati che danno loro la caccia c’è anche Helene, la sua compagna d’armi all’accademia, la sua amica più fidata. L’unica che è sempre stata in grado di prevedere ogni sua mossa. E adesso Helene ha un solo, straziante obiettivo: ucciderlo…
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Dopo Il dominio del fuoco (qui trovate la mia recensione), ero quasi sicura che con Una fiamma nella notte avrei avuto delle difficoltà per portare avanti la lettura.
È solo un libro di transizione, dicevano. Non succederà nulla, dicevano.
Sei un veleno. Avvelenerai la gioia, le speranze e la vita di Laia, come hai avvelenato tutto il resto. Se le vuoi bene, non lasciare che lei te ne voglia.
Laia e Elias sono in fuga dopo il caos scoppiato a Rupenera, una fuga che li farà dubitare anche sulla riuscita del loro piano e li renderà consapevoli che il loro “viaggio” possa avere un non ritorno. La Comandante è sulle loro tracce e non ha nessuna intenzione di mollare la presa.
Laia sta scoprendo ancora di più la sua vera forza. È consapevole che la ragazza di Serra non esiste più ed è ancora più determinata nel liberare suo fratello Darin dalla prigione di Kauf.
Elias, invece, sta affrontando le conseguenze delle sue scelte. Allontanarsi da tutto quello che ha conosciuto e che lo ha reso la persona che è lo sta sensibilmente cambiando.

Ci sono tante cose che vorrei dire e che ho paura di tralasciare. Sono sempre stata un’amante della lettura ma scrivere credo sia la cosa più difficile. Mettere su carta le emozioni che si provano è davvero difficile. Una fiamma nella notte ha raggiunto il pieno dei voti pur essendo solamente il secondo romanzo della serie. Ha conquistato il mio cuore e devo anche ringraziare Maria Cristina, del blog Chronicles of a bookaholic, per aver organizzato il gruppo di lettura. Era arrivato il momento giusto per dare spazio a questa serie che sta diventando una delle mie preferite.
Tu sei il mio tempio. Tu sei la mia sacerdotessa. Tu sei la mia preghiera. Tu sei la mia liberazione.
Per buona parte del romanzo, ho avuto come l’impressione che in questo secondo libro non sarebbe successo nulla di così eclatante. Mi aspettavo qualcosa di transitorio ma ecco che la Tahir è pronta a lanciarti delle coltellate per farti male e per farti piangere. Si, ho pianto e nemmeno poco. Accade un qualcosa che non ti aspetti e che ti lascia tanta tristezza e tanta rabbia. Bisogna accettare che non sempre le cose vanno come vorremmo nei nostri libri e dobbiamo accettare le scelte di un’autrice che è stata capace di raccontare una storia di minoranze e di oppressione. È come leggere il racconto di una vita: alcune persone sono lì per affiancarti e darti supporto e in un attimo possono non esserci più.
Bisogna accettare che a volte il male è necessario per un futuro privo di qualunque dolore. Ma quanto fa male?! Tantissimo.
Non allontanarti dalle persone che ti vogliono bene solo perché temi di ferirle o… o di essere ferita. Che senso ha essere umana, se non ti concedi di provare emozioni?
La costruzione del mondo della Tahir funziona perfettamente. Ogni personaggio è caratterizzato grazie anche alla scelta di dar loro voce attraverso capitoli raccontati dal loro punto di vista. La storia, infatti, non si limita a dar voce ai soli Laia e Elias ma qui c’è anche il personaggio di Helene che prende più consapevolezza della sua essenza.
Helene è, secondo me, uno dei personaggi più interessanti al momento. Ha tanto da raccontare e tanto da mostrare. Vive combattendo per i suoi ideali anche se, spesso, vanno contro i suoi sentimenti. Vederla cambiare e dare spazio a quella sua parte di anima tenuta all’oscuro mi ha fatto male, soprattutto per il modo in cui è venuta fuori. Quanto può una persona sopportare tanto dolore tanto quello che ha provato Helene? Non so se io sarei riuscita a reagire come ha fatto lei, ma vorrei avere la sua stessa forza di affrontare il dolore.
Non mancano poi colpi di scena! C’è l’ingresso di un nuovo personaggio che non avrei mai immaginato. Non posso svelare nulla ma devo dire che mi ha lasciata a bocca aperta. Il dubbio è iniziato a venir fuori in alcuni momenti specifici ma non avevo intenzione di dargli troppo peso. Speravo di sbagliarmi, e invece…
Come avrete capito Una fiamma nella notte mi ha distrutta totalmente e (non) sono psicologicamente pronta quello che succederà in Un assassino alle porte, terzo romanzo della serie.



