Poet X di Elizabeth Acevedo
Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di leggere Poet X di Elizabeth Acevedo, edito da Sperling & Kupfer. L’ho divorato in due giorni e non vedevo l’ora di poter scrivere questa recensione per parlarvene.

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C’è potere nella parola. Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca.
Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando appunta i suoi pensieri su un quaderno con la copertina di pelle, in cui scrive d’amore, di passione, del difficile rapporto con la madre, tradizionalista e molto religiosa, che mai e poi mai deve venire a conoscenza dei suoi tumulti interiori, dei suoi desideri più reconditi.
E che la metterebbe in punizione, se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di poetry slam della scuola, dove ha la possibilità di interpretare le sue poesie. Xiomara è consapevole di rischiare grosso, ma una volta assaporata la libertà di raccontare ad alta voce il suo mondo, come può accettare di tornare al silenzio?
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Su il mento, Xiomara. Questo mondo non premia chi si fissa la punta dei piedi.
E quando tra le mani hai un insieme di parole che ti segnano e ti portano indietro nel tempo, non puoi fare altro che continuare a leggere e lasciarti trascinare dal racconto di Xiomara. Questo libro, in realtà, è una raccolta di “poesie”. Ma non stiamo parlando delle classiche poesie che conosciamo dai tempi della scuola ma di un racconto scritto come se fosse una poesia.
Quando hai un corpo che occupa più spazio della voce ti bersagliano di cattiverie, non c’è storia, allora lasci che siano le nocche a parlare. E se gli insulti diventano il tuo nome alla fine impari a fregartene.
Come già accennato all’inizio, ho divorato Poet X in due giorni facendo anche le ore piccole (maledetta insonnia) e ogni pagina era un pugno del cuore perché certe parole vanno a colpire quella parte nascosta dell’anima che pensavi di aver ormai guarito.
Come fa una come me a capire che cos’è l’amore?
Xiomara ha quindici anni, un’età critica perché nel pieno dell’adolescenza. Sta affrontando la vita con i pugni serrati complici un rapporto conflittuale con sua madre e la voglia di sentirsi libera usando le parole.
Descrivere questa fase della sua vita può sembrare difficile ma credetemi che ognuno di noi, nel bene o nel male, può ritrovarsi nelle parole di questa ragazza che parlano di odio, di amore e di speranza.
L’autrice ci porta nel cuore e nella mente di questa ragazza che vuole ribellarsi a una vita fatta di rinunce e di sottomissioni. E lo stile narrativo è davvero incalzante, tutto è narrato in prima persona proprio dal punto di vista di Xiomara.
Il mio cuore è una mano che si serra in un pugno. Raggrinzisce come uva passa, come una T-shirt troppo stretta, come dita che si arricciano senza un’altra mano a cui intrecciarsi e finiscono per stritolarsi.
Poet X abbraccia diverse tematiche e mette in primo piano proprio il conflitto con la madre, che Xiomara vive con estrema difficoltà. Ha un fratello gemello “perfetto” sotto gli occhi dei suoi genitori ma lei è la “pecora nera”. Xiomara è un ciclone all’interno della sua famiglia. Sta cercando il suo posto nel mondo e sente, nel più profondo del suo cuore, che la strada che sua madre vuole per lei non è quella giusta. La obbliga a seguire determinate regole che non poche volte mi hanno fatta arrabbiare. Ho pensato seriamente di chiudere il libro e riprenderlo dopo giorni per metabolizzare quello che avevo letto.
Ma non è protagonista solo questo conflitto, ma quella sensazione di inadeguatezza che nel periodo dell’adolescenza è quasi impossibile non provare. Sentirsi sopraffare da quello che ci circonda e vivere con la “paura” di mostrarsi veramente per come si è, poi, sono altre due tematiche che prevalgono in questo libro. Xiomara dovrà fare un grande lavoro su se stessa per trovare la sua strada rischiando anche di “rovinare” il precario equilibrio familiare.
Avevo letti recensioni ottime su questo romanzo e sono contentissima, come avrete capito, che le mie aspettative non sono state deluse. Ero consapevole che avrei trovato una perla in un mare di libri.



