Recensione Quattro Il sigillo infernale di Luca Farru
Recensioni Libri

Quattro Il sigillo infernale di Luca Farru

Bentornati Readers! Oggi sul blog vi porto la recensione del finale della saga Quattro. Sto parlando di Quattro Il sigillo infernale di Luca Farru, che ho potuto leggere grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer. Se ancora non conoscete questa saga tutta Made in Italy, vi lascio le recensione dei primi due romanzi della serie Quattro Il risveglio e Quattro La ricerca.

Quattro Il sigillo infernale di Luca Farru (copertina)

Cartaceo: 17.90 € E-book: 9.99 €

Acquistalo su Amazon

Dopo le ultime e terribili rivelazioni sul destino del mondo sovrannaturale, Cody, Matt, Rose e Sybil si preparano a incontrare May, l’unica sopravvissuta alla Strage dei Mille nonché l’unica in possesso delle informazioni per distruggere Serafyn. Tradito da chi considerava alleato e che ora trama per rovesciarlo, il demone è pronto a una grande dimostrazione di forza e sta orchestrando un attacco letale contro Nuramen, roccaforte dei guardiani un tempo inespugnabile che ora rischia di venire travolta dai nemici annidati persino entro le sue mura.

Con lo scontro tra il Bene e il Male ormai alle porte, le alleanze diventano infatti sempre più mutevoli e fidarsi completamente di qualcuno è impossibile.
I Quattro riusciranno a portare a termine la missione per cui sono stati scelti dagli angeli o soccomberanno in balia di forze più potenti di loro?

♦♦♦

Quando si arriva alla fine di una saga è sempre un dispiacere abbandonare personaggi che ci accompagnano nel corso del tempo. Da quando ho avuto il piacere di confrontarmi più volte con l’autore della saga, anche su altre letture, ho potuto capire che avevo di fronte una persona ricca di fantasia e il fatto che abbia dato vita a una saga urban-fantasy ha dimostrato che bisogna credere sempre nei nostri sogni.

Quando ho iniziato la lettura di Quattro Il sigillo infernale ho avuto la sensazione di essere salita sulle montagne russe. Mi aspettavo tutto e tutto è successo. Ho sentito questo romanzo “diverso” e, per certi versi, più maturo rispetto ai primi due romanzi della serie. Si percepisce come Luca abbia studiato nei minimi dettagli ogni avvenimento e le relative conseguenze. Non c’è un attimo di tregua, non c’è tempo di prendere fiato e non è possibile farsi delle idee di quello che succederà. Perché? Perché Luca ti ribalta tutto all’ultimo secondo.

Ho tutta la volontà di migliorare e renderti felice, di illuminare il buio che c’è in me quanto basta per stringerci la mano senza perderci.

Dopo gli avvenimenti di Quattro La ricerca, siamo arrivati alla resa dei conti. I nostri protagonisti stanno attuando il piano per distruggere Serafyn e riportare il bene nel mondo. Sono sempre più convinti che solo uniti possano far fronte a quello che li aspetta. Il rapporto tra loro è sempre più forte.

Quelli che rimarranno sicuramente nel mio cuore sono Cody e Sybil. Ho amato il loro rapporto di amicizia. Ci sono sempre l’uno per l’altra, sia nei momenti di felicità sia nei momenti di dolore. Sono state anime destinate ad incontrarsi. Cody porta luce nella vita di Sybil e lei non può far altro che far entrare questa luce dentro di sé. Anche perché Sybil, in Quattro Il sigillo infernale, prenderà maggiormente coscienza dei suoi poteri e su chi è veramente. Il suo destino sarà sempre più nebuloso e l’amore che prova sarà messo a dura prova.

Quello che ho visto più sottotono in questo terzo romanzo, invece, è stato il personaggio di Matt. Mi è sembrato come se fosse stato messo in disparte a differenza di Rose che, finalmente, ha un’evoluzione. Se nei primi due romanzi è il personaggio che più mi infastidiva per i suoi comportamenti e atteggiamenti, in questo l’ho vista finalmente avere il suo lieto fine (per così dire). La coppia regala emozioni dall’inizio ma soprattutto nella parte finale.

Lo supereremo insieme, ma non puoi crollare proprio ora che siamo a un passo dalla fine. Attraverseremo altri momenti bui ma ho bisogno che tu rimanga ancorata a me, ho bisogno che tu sia il mio faro nella notte e io ti prometto di essere il tuo.

In questa trilogia c’è stato un aspetto in particolare che mi ha particolarmente entusiasmata. Sto parlando della caratterizzazione dei villains. Anche questa volta sono rimasta piacevolmente colpita dai personaggi di Serafyn e Gaia. Se il primo è colui che è stato risvegliato per portare il male nel mondo, la seconda è la malignità fatta persona. Una persona subdola, senza cuore e capace di calpestare chiunque pur di raggiungere il suo scopo. Mi ha spaventata quanto la sua malvagità non abbia mai fine. In questo terzo romanzo rimane più in secondo piano. È come se fosse un burattinaio che muove i fili secondo le sue idee. Ed è proprio questo aspetto, di averla tenuta dietro le quinte, che mette ansia. Agisce con una mente fredda, calcolatrice e priva di qualsiasi emozione. Il male vive dentro di lei.

Le loro labbra si incontrarono, con l’esigenza di aggrapparsi alla disperazione dell’altro per sopravvivere a quel mondo in cui non riuscivano a integrarsi, con la fiducia in un amore che era partito lento e che li aveva tenuti insieme nonostante tutte le disgrazie che avevano vissuto.

Quattro Il sigillo infernale riserva non poche sorprese e alcune sono in grado di lasciarti a bocca aperta. Ti aggrappi all’idea che tutti possano avere un lieto fine ma c’è quella voce interiore che, mentre leggi il romanzo, è lì per ricordarti che niente e nessuno è al sicuro.

Ho percepito amicizia, amore, passione, collaborazione e fiducia. C’è tanto dolore (vi consiglio scorte di fazzoletti) ma anche gioia. Credetemi, è difficile. È difficile evitare di fare spoiler anche perché il romanzo è un continuo turbinio di emozioni. Un sali e scendi continuo. Cosa dire di più? Non vi resta che iniziare il viaggio dei Quattro!

voto 5/5

error: Content is protected !!