Recensione Ragazza, serpente, spina di Melissa Bashardoust
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Ragazza, serpente, spina di Melissa Bashardoust

Ciao Readers e bentornati sul blog! Il libro di cui vi parlo oggi è lo stand-alone Ragazza, serpente, spina di Melissa Bashardoust arrivato in Italia con la casa editrice Mondadori.

Ragazza, serpente, spina di Melissa Bashardoust (copertina)

Cartaceo: 20 € E-book: 9.99
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C’era e non c’era una volta – così cominciano sempre le fiabe – una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse. Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba. All’approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà.

Al di fuori c’è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno. Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?

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Era lì che aspettava dietro l’angolo ed è successo. È arrivata la prima delusione di questo 2022 e lo ha fatto un libro che aspettavo con impazienza e tanta curiosità, da quando la casa editrice lo aveva annunciato tra le novità. Purtroppo Ragazza, serpente, spina non mi è piaciuto come speravo. Avevo grandi aspettative perché i temi trattati sono diversi e quelli su cui punta l’autrice è l’accettazione di sé stessi e la diversità.

Perché dovresti preoccuparti per loro? Come puoi considerarli la tua famiglia quando non sono riusciti ad accettarti per quella che sei? Quando ti hanno isolata e trattata con disprezzo?

Il romanzo racconta la storia della principessa Soraya che fin dalla sua nascita è stata maledetta. Solo con il suo tocco è in grado di uccidere qualsiasi essere vivente, escluso i fiori. Non ha mai conosciuto il tocco di sua madre, non sa cosa sia una carezza e non conosce il sapore di un bacio. E quando nelle segrete del palazzo viene imprigionata una div, allora per Soraya sarà l’occasione per avere le risposte alle sue domande.

Io non ce l’ho una scelta. Mi sono sempre chiesta chi sarei diventata senza la maledizione, che tipo di persona sarei stata se non mi avessero tenuta nascosta per la vergogna.

A metà tra La Bella Addormentata nel Bosco e La figlia di Rappaccini, il romanzo della Bashadourst ha tutto il potenziale per essere un fantasy degno di nota, ma purtroppo perde qualcosa di importante durante la narrazione. Ho trovato il tutto troppo superficiale e non sono riuscita a provare empatia per la protagonista che, a tratti, ho trovato troppo ingenua e troppo vittima degli eventi. Sono gli altri a tirare i fili e lei non riesce mai a prendere in mano la situazione. Chi è davvero Soraya? Non credo di averlo capito purtroppo.

fan art Ragazza, serpente, spina

Secondo me, si poteva fare meglio dando maggiore spazio all’aspetto psicologico della protagonista cercando anche di darle la possibilità di emergere e maturare. Darle la possibilità di essere più protagonista degli eventi avrebbe sicuramente giovato alla storia. Quelli che hanno maggiore spessore sono, paradossalmente, i personaggi secondari che a mio avviso ho trovato più interessanti. Mi riferisco, in particolare, al villain della storia che mostra varie sfumature del suo carattere. Anche qui, però, manca quel qualcosa in più.

È presente anche uno sviluppo sentimentale della protagonista ma, anche in questo caso, la storia d’amore è quasi forzata. Non gli è stato dato il giusto peso e il giusto approfondimento. Avviene tutto troppo velocemente e tutto è privo del giusto pathos.

Ho sempre avuto paura che il veleno mi trasformasse in un mostro, ma se provare a liberarmene mi rendesse un mostro ancor peggiore?

L’autrice mette tanta carne al fuoco, forse troppa, e non l’ha saputa sviluppare a dovere. Anche perché da un punto di vista di stile narrativo nulla da dire. La storia scorre molto velocemente, ma questo ha portato a tralasciare parecchi particolari che avrebbero sicuramente portato il libro su un altro livello. Peccato, perché avevo grandi aspettative su Ragazza, serpente, spina e seppur io abbia apprezzato i richiami ai miti e alle leggende persiane, questo romanzo non mi ha regalato così tante emozioni.

voto 2/5

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