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Recensione: L’amore che mi porta a te di Carmen Bruni

L’amore che mi porta a te di Carmen Bruni

Data di pubblicazione: 08/01/2019

Editore: Amazon Publishig

Genere: Romance

Pagine: 316

Prezzo: 9.99 € Prezzo e-book: 3.99 €

l'amore che mi porta a te

Un amore irresistibile può sconfiggere anche l’incubo più spaventoso

Juliette è una ragazza con un atroce segreto, fatto di violenza e dolore. Un mostro l’ha tenuta segregata dentro un lunghissimo incubo, ma ora è finalmente riuscita a scappare. Quando i tre fratelli Astori – proprietari del Paradise Resort di Miami – la trovano coperta di sangue nelle scuderie del loro albergo, decidono di accoglierla e curarla senza pretendere spiegazioni. Leah, la più giovane, aiuta Juliette a ristabilirsi. Cole, il fratello più inquieto, invece non si fida. E poi c’è il bellissimo e misterioso Damian. Anche lui ha un pesante segreto: è stampato sul suo petto, in una serie di orribili e profonde cicatrici, che si estendono fin dentro il suo cuore.
Fra Damian e Juliette nasce subito un’attrazione intensa e irresistibile, che li spinge a cercarsi continuamente e a trovare calore e conforto l’uno nell’altra. Juliette scorge finalmente la speranza di riuscire ad affrontare i propri incubi. Damian trova in Juliette il risveglio dei propri sentimenti.
Due anime tormentate che l’amore renderà capaci di fare i conti con il passato e con quegli oscuri segreti che allungano la propria ombra sul presente.

Serie “Le distanze dell’amore”:

  • L’amore che mi porta a te
  • + altri a seguire

Recensione

Tra le mie ultime letture c’è stato il romanzo di Carmen Bruni, autrice italiana, che racconta ai lettori L’amore che mi porta a te.

La memoria è una maledizione. Sbiadisce i ricordi belli, assorbe una voce amata, cancella il motivo di una risata, ma lucida di continuo tutte le lame che ti hanno ferita.

Juliette sta scappando. Non sa dove il destino la porterà. Non sa se la fuga la porterà lontano dal mostro che l’ha tenuta chiusa per ventitré anni al mondo. Sta correndo, ma le ferite sono troppe. Dove può nascondersi?
Damian non riesce a immaginare come sia possibile che la ragazza apparsa, improvvisamente, nelle scuderie del resort di famiglia possa essere ancora viva.
L’incontro tra i due protagonisti non è dei più felici. Entrambi hanno un passato fatto di mille ferite inferte senza pietà. Devono continuamente convivere con le ombre del passato.
Il destino ha però messo entrambi sulla stessa strada per trovare quel futuro fatto di pura luce.

Non è vero che il tempo guarisce tutte le ferite: alcune le lascia lì a infettarsi, a bruciare all’infinito. A contagiare chi ci ama, a renderli schiavi dello stesso dolore. Nessun altro sentimento ha un filo così diretto con la nostra anima, nemmeno l’amore.

Può l’amore sbocciare dopo tanto dolore? Questo è quello che ti chiedi leggendo il romanzo di Carmen Bruni.
Se anche le vie per il cuore sono chiuse allora anche la capacità di vedere il mondo nella sua totale bellezza è perduta.
C’è una storia d’amore, ma l’autrice ha trattato anche un tema molto importante che, purtroppo, in questi ultimi anni è molto presente nelle notizie di tutti i giorni. La violenza domestica credo sia uno dei mali peggiori. Chi provoca dolore è una persona che condivide con te la vita di tutti i giorni.

È questo ciò che succede quando si è abituati al marcio: anche un raggio di sole alla fine sembra un miraggio. Ci si aspetta sempre di venir colpiti, di essere ignorati. Di sprofondare nelle sabbie mobili come esseri ormai inutili e dimenticati.

Mi è piaciuto l’evolversi dei sentimenti e, per la prima volta, ho amato i protagonisti della storia allo stesso livello. Sono stati forti nell’affrontare i loro demoni insieme, uniti grazie all’amore che era a loro destinato.
Per quanto riguarda il finale l’ho trovato leggermente poco esaustivo. Mi aspettavo maggiori conseguenze nei confronti della famiglia di Juliette.

voto 4/5

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