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Recensione: L’incastro (im)perfetto di Colleen Hoover

L’incastro imperfetto di Colleen Hoover

Data di pubblicazione: 24/09/2016

Editore: Leggereditore

Prezzo: 12.90 €

L'incastro imperfetto

Quando Tate Collins incontra il pilota di linea Miles Archer, sa fin da subito che non potrà trattarsi di amore. A dire il vero, i due non potrebbero nemmeno considerarsi amici, se non fosse che condividono un’innegabile e travolgente attrazione reciproca. Quando scoprono le carte, pensano di aver trovato l’incastro perfetto: lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per trovarlo. Cosa c’è di più semplice? L’importante è che Tate si attenga alle uniche due regole che Miles ha imposto: non chiedere mai del passato e non aspettarsi niente dal futuro. Sembra facile, ma non lo è, perché il loro legame si fa sempre più stretto e rispettare i patti per Tate diventa sempre più arduo, fino ad apparirle impossibile. Quella che doveva essere solo una storia di passione travolgente rischia così di trasformarsi in un qualcosa di veramente spiacevole, l’ultima cosa di cui Tate avrebbe bisogno: un amore travagliato e fallimentare.

Recensione

<<Non chiedere del mio passato e non aspettarti mai un futuro>>

La Hoover per me è attualmente la regina del romance. Non scrive solo storie d’amore, ma qualcosa di unico e speciale. Rappresentano ciò che vorremmo nella nostra vita: qualcuno da amare ed essere amati nella stessa maniera. Qualcuno con cui condividere gioie e paure.
I protagonisti di L’incastro imperfetto sono Tate e Miles. Il loro primo incontro non sarà di quelli più memorabili, Tate infatti incontrerà Miles ubriaco davanti la porta di casa. Il perché di questo episodio ci verrà poi raccontato nel corso della storia.
Tate si è trasferita dal fratello per proseguire i suoi studi universitari e diventare infermiera, mentre Miles è un pilota di linea. Tra i due scatterà subito un’attrazione fortissima, ma il problema è che Miles non vuole niente oltre il sesso.

Cap non risponde alla mia domanda per almeno cinque piani. Alla fine alzo lo sguardo e mi accorgo che mi sta fissando a occhi stretti. Ci sono ancora più rughe tra di loro. <<Presumo che se un uomo ha vissuto il lato più brutto dell’amore , possa non volerlo più provare.>>

Cosa sarà successo a Miles? Perché è così contrario a condivedere la sua vita con qualcuno che ama?
Cap è un vecchietto che accompagna gli abitanti del palazzo, in ascensore, dove vivono Tate e Miles. Per me è stato un personaggio davvero importante in quanto ha saputo confortare, ma anche far riflettere Tate su quello che vuole dalla vita. Quando, infatti, i nostri protagonisti intraprenderanno una storia soltanto dal punto di vista fisico, Tate non è sicura di poter andare avanti e non innamorarsi di Miles e sarà proprio Cap a dare un conforto anche psicologico a Tate.

La differenza tra il brutto dell’amore e il bello dell’amore è che il bello è molto più leggero. Ti fa sembrare di volare. Ti porta in alto. Ti trasporta.
Il bello dell’amore ti tiene sospeso sopra al resto del mondo. Ti fa sorvolare le cose brutte, e quando guardi in basso verso tutto il rest ti ritrovi a pensare: Wow, sono contento di essere quassù.
A volte il bello dell’amore si trasferisce a Phoenix.
Il brutto dell’amore è troppo pesante per trasferirisi a Phoenix. Il brutto dell’amore non riesce a portarti in alto.

Miles è un personaggio maschile perfettamente riuscito: bello, ma allo stesso tempo fragile.
Ha avuto un esperienza che lo ha segnato nel profondo dell’anima e sa che non potrà mai più provare nulla per nessuna. Il problema però è Tate: sente un sentimento, ma non vuole che questo si tramuti in qualcosa di più profondo. E’ sicuro di non meritare nulla dalla vita.

<<Non è che tu non mi piaccia, Tate.>> Sospira stancamente e si passa le mani tra i capelli, afferrandosi il retro del collo. <<E’ che non voglio che tu mi piaccia. Non voglio che mi piaccia nessuno. Non voglio frequentare nessuno. Non voglio amare nessuno. Io…>> Torna a incrociare le braccia sul petto e abbassa gli occhi a terra.

L’incastro imperfetto è narrato sia dal punto di vista di Tate sia dal punto di vista di Miles, con l’unica differenza che Miles ci racconta la sua vita passata.
Davvero un bellissimo libro che vi consiglio assolutamente di leggere. Specialmente se amate le storie d’amore tormentate. La Hoover non delude mai ve lo assicuro.

voto 4/5

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