Recensione Da qualche parte starò fermo ad aspettare te
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Da qualche parte starò fermo ad aspettare te di Lorenza Stroppa [Recensione]

In questi ultimi giorni ho dedicato il mio tempo di lettura al romanzo Da qualche parte starò fermo ad aspettare te di Lorenza Stroppa, uscito nelle librerie la scorsa settimana per Mondadori. Un romanzo che fin dalla trama mi aveva incuriosita e che ho potuto leggere grazie alla casa editrice.

Io levito, e non mi appoggio. Forse ho troppa paura di scendere a terra.

La storia di Diego e Giulia avrebbe tutte le carte in regola per essere la storia d’amore per eccellenza, se non fosse per il passato misterioso di Giulia. Un’agenda persa all’interno di un supermercato sarà la via più veloce, per Diego, per arrivare a Giulia.
Diego lavora come editor in una casa editrice. Non ha voglia di costruire qualcosa di duraturo e non riesce ad accettare che una sconosciuta sia stata in grado di farlo ricredere sulla potenza della parola amore. Giulia è una pittrice e, al contrario, non si aspetta nulla dopo quello che le è successo, soprattutto perché a distanza di anni sta ancora affrontando le conseguenze di un dolore che le ha dilaniato l’anima.

Quante volte possiamo romperci e ricostruirci? Anche se fuori sembra tutto a posto, riparato, in realtà le crepe restano dentro, invisibili, sono come delle cicatrici mai del tutto rimarginate che, al minimo tremolio, minacciano di riaprirsi.

Attraverso le voci alternate dei due protagonisti l’autrice, in Da qualche parte starò fermo ad aspettare te, ci trasporta nella città di Venezia lontana dal flusso turistico, ma capace di creare un legame sentimentale. Dalle parole di Lorenza Stroppa si evince una delicatezza nel raccontare una storia d’amore fatta di dolore, ma allo stesso tempo di forza. Entrambi i protagonisti dovranno scontrarsi con emozioni inaspettate e, soprattutto, Giulia dovrà rinascere dalle ceneri per ritrovare se stessa.

voto 4/5

da qualche parte starò fermo ad aspettare te di lorenza stroppa

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Prezzo: 18 € E-book: 9.99 €

Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili. Vicino ai quarant’anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un’agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto.

L’agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare “to do list”, una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso – il colore del sangue, del fuoco, del cuore – nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell’agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un’immediata attrazione.

Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l’amore non rientra affatto nella sua “to do list”… 

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